Ivano Casali

Nippon Kempo

Ivano Casali classe 1970, si avvicina alle arti marziali con il pieno contatto attraverso il fighting karate conseguendo la cintura nera sostenendo un duro esame che si conclude superando il kumite dei 10 uomini (combattimenti consecutivi a pieno contatto con avversari diversi).

Intuisce presto che la crescita nelle arti marziali si può ottenere solo ampliando la propria cultura marziale e per apprendere i diversi punti di vista del combattimento karate full contact inizia a misurarsi con i diversi stili di karate a pieno contatto incontrando il karate kyokushin e partecipando attivamente a corsi e stage in cui ha modo di individuare i propri limiti.

Per approfondire gli aspetti specifici della difesa personale, senza per questo paragonare l’efficacia delle diverse arti marziali, contemporaneamente al karate pratica un sistema di combattimento ravvicinato e autodifesa di origine israeliana denominato Krav Maga.

Negli anni successivi capisce di aver praticato sempre discipline da combattimento di impatto, dure e concrete ma sente la necessità di aumentare alcuni aspetti fondamentali del combattimento relativi :

  • all'importanza di una preparazione atletica specifica, differenziata ed incrementale, comprendendo la differenza tra gli allenamenti di forza, velocità e resistenza;
  • ai principi della cedevolezza del proprio corpo, il non opporre le forze ma favorire lo sbilanciamento dell'avversario usando la sua forza;
  • agli aspetti relativi alle proiezioni, leve articolari e combattimento a terra.
A tal fine si affida al Nippon Kempo di Francesco Cubello, al Ju Jutsu giapponese di Maurizio Germano, all'accademia italiana personal trainer ed alla federazione Pugilistica Italiana (FPI) preparandosi specificatamente come istruttore di Nippon Kempo (stile nel quale ottiene la cintura nera) e conseguendo anche abilitazione FPI come istruttore di boxe amatoriale.

Tuttora prosegue la via delle arti marziali dedicando la maggior parte del tempo al Nippon Kempo disciplina completa che unisce le tecniche per colpire (mediate dal karate e dalla boxe), proiettare e combattere anche a terra (mediate dal judo e dal ju jutsu). La disciplina è praticata in estrema sicurezza anche grazie all'uso delle armature (bogu) sia durante lo sparring che nelle competizioni internazionali.

Per Ivano i concetti principali delle arti marziali sono studio e pratica costante, umiltà e rispetto verso gli altri, capacità di apprendere dalle persone che si incontrano maestri o allievi che siano. Miglioramento delle proprie doti morali e personali senza tralasciare la preparazione atletica che, essendo un aspetto primario deve basarsi sulla qualità degli esercizi e non sulla quantità per garantire un miglioramento reale anche dal punto di vista fisico.

Contatti : Postmaster@accademiadellaviamarziale.it